Gli organi dell’Autorità, come disposto dall’art. 4 dello Statuto, sono i seguenti:
• Conferenza Istituzionale Permanente (CIP),
• Segretario Generale (SG),
• Conferenza Operativa (CO),
• Segreteria tecnica operativa (STO),
• Collegio dei revisori dei conti,
• Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici.
Conferenza Istituzionale Permanente
La Conferenza Istituzionale Permanente (CIP) è l’organo di indirizzo, coordinamento e pianificazione di ADBPO. Più nel dettaglio, la CIP adotta:
• i criteri e metodi per l’elaborazione del Piano di bacino distrettuale (di seguito Piano), determinandone le componenti di interesse esclusivo delle singole regioni e quelle di interesse comune a più Regioni,
• i provvedimenti necessari per garantire l’elaborazione del Piano,
• il Piano e i relativi stralci (PGRA, PdG Po e PBI), individuandone tempi e modalità. Per di più, la CIP monitora l’attuazione degli interventi previsti dal Piano anche al fine di verificare che vengano perseguiti gli obiettivi del Piano stesso.
Inoltre, la CIP delibera:
• lo statuto dell’Autorità e le relative modifiche,
• i bilanci preventivi, i conti consuntivi e le variazioni di bilancio,
• il regolamento di amministrazione e contabilità, la pianta organica, il piano del fabbisogno del personale e gli altri atti regolamentari generali.
La CIP è composta da:
• Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) o Sottosegretario di Stato delegato, in qualità di Presidente,
• Presidenti delle Regioni delle aree del Distretto e Presidente della Provincia Autonoma di Trento o Assessori delegati,
• Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) o Sottosegretario di Stato delegato,
• Capo del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri,
nei casi in cui siano coinvolti i rispettivi ambiti di competenza, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) e Ministro del Turismo (MT) o dai Sottosegretari di Stato delegati.
Il Segretario Generale partecipa alla CIP, senza diritto di voto.
Alle sedute della CIP possono partecipare in funzione consultiva, qualora invitati, due rappresentanti delle organizzazioni agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale e un rappresentante dell’Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue (ANBI), un’associazione di vari consorzi che implementano e gestiscono opere di difesa idraulica, opere per la fruizione e la salvaguardia della risorsa idrica e dell’eco-sistema ambientale.
Conferenza operativa
La Conferenza Operativa (CO) ha il compito di esprimere il parere obbligatorio sugli atti di pianificazione e programmazione di ADBPO relativi al Piano di bacino distrettuale e relativi stralci.
La CO, inoltre, emana direttive, anche tecniche, per l’espressione del parere di ADBPO sulla coerenza con gli obiettivi del Piano di bacino dei piani e programmi dell’Unione europea, nazionali, regionali e locali relativi alla difesa del suolo, alla lotta alla desertificazione, alla tutela delle acque e alla gestione delle risorse idriche.
La CO è presieduta dal Segretario Generale ed è composta dai rappresentanti delle amministrazioni presenti nella CIP nominati con decreto del MASE; può essere integrata da esperti appartenenti a enti, istituti e società pubbliche designati dalla CIP e nominati con decreto del MASE, senza diritto di voto.
Come nella CIP, anche alle sedute della CO possono partecipare in funzione consultiva, qualora invitati da SG, due rappresentanti delle organizzazioni agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale e un rappresentante dell’ANBI.
Segreteria Tecnica Operativa
La Segreteria tecnico-operativa (STO) è composta dal gruppo dirigenziale dell’Ente e delle varie sedi territoriali decentrate ed è presieduto da SG; la sua funzione consiste nell’elaborazione del Piano di bacino distrettuale e dei relativi stralci e nella valutazione della coerenza tra i piani locali/regionali/ territoriali con il Piano di bacino distrettuale.
Collegio dei revisori dei conti
Il Collegio dei revisori dei conti è l’organo deputato al controllo di legalità e conformità alle norme dell’attività amministrativa e contabile. Il Collegio dei revisori dei conti è nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti. Un componente effettivo ed uno supplente sono designati dal Ministero dell’economia e delle finanze tra i funzionari del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e delle sue articolazioni territoriali. I rimanenti componenti sono rappresentanti del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica iscritti al registro dei revisori contabili ovvero con comprovata capacità giuridico-amministrativa, uno dei quali assume le funzioni di presidente.
Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici
L’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici è stato istituito il 14 aprile 2023 tramite il Decreto legislativo n. 39 “Disposizioni urgenti per il contrasto alla scarsità idrica e per il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche” successivamente convertito in legge e costituisce un tavolo istituzionale presieduto da SG e vede la partecipazione dei rappresentanti delle amministrazioni presenti nella CIP e, solamente in via consultiva, la partecipazione di esperti del Sistema Nazionale di Protezione dell’Ambiente (SNPA), che comprende le 22 agenzie ambientali regionali e delle province autonome unitamente all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), di esponenti di ISTAT (Istituto nazionale di Statistica), CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria), AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po) e dei Consorzi di regolazione dei grandi laghi, nonché i rappresentanti di alcune associazioni di categoria (ANBI, TERNA, ANEA). Tale organo ha lo scopo di:
• monitorare la situazione relativa alla disponibilità e all’utilizzo della risorsa idrica nel Distretto Idrografico, attraverso la raccolta periodica e la diffusione di dati;
• formulare previsioni e individuare azioni per una corretta gestione della risorsa specialmente nei periodi di elevata criticità, definendo i criteri per i prelievi, gli usi e le compensazioni nei territori interessati.